Dipartimento di Fisica e Geologia

Prima dell'invenzione di accendini e fiammiferi, avvenuta tra il 1823 e il 1827, l'accensione di un fuoco avveniva innescando la combustione di una piccola esca con le scintille ricavate dalla percussione di particolari rocce (pirite o marcasite, comunemente chiamate "pietra focaia"), utilizzando degli acciarini realizzti in selce e, successivamente con l'avvento della metallurgia, in acciaio temprato. L'esca è costituita da materiale infiammabile come ad esempio carta, paglia, trucioli di legno o cotone imbevuto di salnitro. Utilizzando l'acciarino per battere di taglio una pietra focaia si ricavano quindi delle scintille ad alta temperatura che riescono ad incendiare l'esca, producendo una fiamma di breve durata con cui accendere il fuoco.