Questo apparato fu costruito dal fisico francese Jean-Marie Duhamel nel 1853 e successivamente perfezionato da Rudolph Koenig. È composto da un cilindro di ottone fissato ad un asse orizzontale filettato. L'asse è supportato da due sostegni verticali fissati ad una base in legno. È presente anche una manovella con cui l'asse con il cilindro possono essere messi in rotazione e, grazie alla filettatura, traslare orizzontalmente. Il cilindro viene avvolto un foglio carta ricoperto di nerofumo che funge da supporto di registrazione. Se un diapason munito di punta scrivente viene posizionato in prossimità del cilindro, ruotando la manovella è possibile tracciare sul foglio di carta una traccia che riproduce visivamente le oscillazioni della forcella del diapason. Misurando la velocità di rotazione del cilindro si può risalire alla frequenza del suono contando il numero di oscillazioni registrate sulla traccia. Il limite principale di questo strumento è rappresentato dalla velocità di rotazione del cilindro che deve essere adeguata alla frequenza del suono, in modo da evitare tracce troppo fitte o troppo rarefatte.