Dipartimento di Fisica e Geologia

Lo strumento fu ideato dal fisico Ciro Chistoni nel 1882 e serve per determinare l'umidità relativa. È costituito da una scatola metallica chiusa a forma di parallelepipedo, fissata ad un supporto, e rivestita da una lamina argentata lucidata a specchio. Sulla faccia superiore della scatola è presente un allogiamento per inserire un termometro e due aperture che consentono il passaggio dell'aria, una delle quali è prolungata internamente con un tubicino verso la base inferiore della scatola.

La scatola viene riempita con del liquido (ad esempio etere etilico) fino a bagnare il bulbo del termometro e, attraverso una pompetta, si fa gorgogliare lentmente dell'aria provocando l'evaporazione del liquido. Durante il processo l'etere si raffredda così come la scatola e l'aria contenuta in essa. Ad un certo punto i vapori di etere inizieranno a depositarsi sulle pareti interne della scatola, che sono ricoperte dalla lamina argentata. Attraverso un oblò presente sulla faccia laterale è possibile osservare l'interno della scatola e, in particolare, l'appannamento della lamina. Nel momento in cui inizia l'appannamento, la temperatura misurata dal termometro corrisponde al punto di rugiada dell'etere. Con questa si determinano, tramite delle apposite tabelle, le corrispondenti tensioni effettiva e massima il cui rapporto è proprio l'umidità relativa.