Questo spettroscopio, munito di un bruciatore a becco di Bunsen, è stato ideato intorno al 1860 dai due scienziati si cui porta il nome. È utilizzato per analizzare lo spettro di emissione di una sostanza incandescente, scomponendo la radiazione luminosa emessa nei colori costituenti. Lo spettroscopio è composto da un corpo centrale in cui è alloggiato un prisma ottico e da 3 bracci ad esso collegati. Uno dei bracci è dotato di una fessura collimatrice per l'ingresso della radiazione luminosa esterna che, propagandosi nel prisma, subisce il fenomeno della dispersione. Un secondo braccio libero di ruotare attorno al corpo centrale permette grazie ad un oculare di osservare la radiazione dispersa dal prisma ai diversi angoli. Il terzo braccio reca invece un oculare con una scala graduata che permette di determinare la lunghezza d'onda della componente osservata. Il becco di Bunsen, un particolare tipo di bruciatore a gas, è usato per portare la sostanza da analizzare ad una temperatura elevata così da provocarne l'emissione luminosa.
Spettroscopio di Kirchhoff - Bunsen
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