Dipartimento di Fisica e Geologia

Questo strumento fu costruito da Jules Violle intorno al 1870 durante i suoi studi sulla determinazione della temperatura superficiale del Sole, argomento molto dibatutto in quel periodo. L'attinometro p costituito da due sfere metalliche cave concentriche con diverse aperture necessarie per il funzionamento. Una coppia di aperture diametrali, di dimensione variabile tramite diaframmi, consentono il passaggio di un raggio di luce solare in entrambe le sfere. Un'altra apertura consente l'inserimento di un termometro con il bulbo (annerito) nel centro delle sfere. Sono presenti inoltre delle aperture che consentono di riempire lo spazio tra le due sfere con acqua o ghiaccio al fine di stabilizzare la temperatura dell'apparato. Tramite uno specchietto si orienta l'attinometro in modo che il bulbo del termometro intercetti completamente il raggio solare entrante, così da catturarne tutta l'energia trasportata. 

Violle condusse diversi esperimenti sulla cima del Monte Bianco tesi alla misura sia della temperatura superficiale del Sole che della costante solare (cioè l'energia ricevuta dalla superifice terrestre) ma ottene dei risultati abbastanza distanti dai valori oggigiorno accettati.