Dipartimento di Fisica e Geologia

 

L'apparato sperimentale, ideato da Macedonio Melloni nella prima metà dell'Ottocento, serve per lo studio della radiazione infrarossa, all'epoca chiamata "calorico raggiante", emessa da un corpo caldo. Il banco consiste di una base in legno su cui è fissato un binario di ottone che presenta una scala graduata. Sul binario è possibile agganciare e far scorrere dei supporti che servono a sostenere i diversi accessori del banco. Indispensabili sono una sorgente di radiazione ed un rilevatore; altri accessori comprendono lastrine di diverse sostanze cristalline, vetri colorati e incolori di vario spessore, prismi per la dispersione della radiazione, schermi per selezionare il fascio uscente dalla sorgente, fenditure per aumentare l'intensità del fascio per diffrazione, ...

La sorgente è costituita solitamente da una scatoletta cubica in ottone le cui facce laterali sono: una faccia bianca, una nera, una smerigliata ed una a specchio. All'interno del cubo è contenuta acqua che viene portata ad ebollizione tramite un bruciatore ad alcool posto inferiormente. Il rilevatore è costituito da 6 coppie, opportunamente collegate, di lamine di antimonio e bismuto posti a contatto (chiamata termocoppia). Quando la giunzione si trova a temperatura diversa da quella ambiente, si genera una tensione elettrica fra le due lamine; collegando ad esse un galvanometro si fa scorrere una corrente proporzionale alla temperatura della giunzione. Con questo apparato era possibile eseguire degli esperimenti tesi a dimostrare che la radiazione infrarossa si comporta esattamente come la luce, teoria poi confermata da Maxwell con i suoi studi sull'elettromagnetismo, culminati con l'elaborazione delle equazioni di Maxwell.